Il Presidente

giorgioguerello_primacampanaIl Presidente 2018-19 del Rotary Club Genova Ovest è l’avv. Giorgio Guerello

 

Relazione programmatica
Presidente Rotary Genova Ovest 2018-19

Carissimi soci,
anzitutto voglio ringraziarvi tutti, ed in particolare i Past President, per la fiducia accordatami nell’affidarmi la guida del nostro prestigioso Club: si tratta di una responsabilità importante e prestigiosa che assumo con gratitudine ed orgoglio.

Desidero iniziare questa sintetica relazione programmatica rivolgendo un rispettoso e grato ringraziamento a Giuliano Lo Pinto che mi ha passato le consegne di un Club in buona salute, in equilibrio finanziario e che ha visto avviarsi un significativo ricambio generazionale.

Voglio poi ringraziare i componenti il Consiglio Direttivo per la preziosa disponibilità messa in campo ed in particolare Paolo Iasiello che ha accettato il gravoso compito di segretario, tutti i Presidenti di Commissione e tutti gli amici che dedicano un po’ del loro tempo al nostro Club; con tutti loro condividerò le decisioni relative alla vita del nostro sodalizio.

Sono convinto infatti che in qualsivoglia comunità le persone siano al centro e che contino per le loro caratteristiche e per le personali capacità di ciascuno e che ciò valga e a maggior ragione nel Rotary Club Genova Ovest la cui forza è data proprio dalle speciali caratteristiche dei soci che rendono prestigioso questo nostro Club che ora compie 60 anni.

Proprio per festeggiare questo importante compleanno ho pensato di pubblicare l’Albo dei Soci, con la fotografia di ciascuno e qualche dato personale: è certamente un fatto celebrativo ma ritengo possa essere un mezzo per conoscerci e per farci conoscere oltre che rappresentare un utile strumento per i nuovi soci che potranno
immediatamente abbinare i visi ai nomi ed alle peculiarità di ciascun consocio. La coesione e l’amicizia tra i soci è infatti elemento imprescindibile nella vita della club e la reciproca conoscenza ne è il presupposto.

A mio giudizio partecipare ad un incontro con i consoci deve essere un piacere e non invece un rituale di qualche mercoledì, per cui è assolutamente opportuno portare avanti prioritariamente tutte quelle iniziative volte a favorire l’amicizia tra i soci ed a rinnovare il piacere di partecipare alle attività del Club.

Ciò in particolare si ottiene programmando con attenzione i nostri incontri nei quali le relazioni proposte devono essere interessanti, svolte da relatori attrattivi e avere una durata certa per permettere ai soci di conoscere con una certa precisione a che ora terminerà la riunione; in questo senso le domande rivolte ai relatori dovranno essere per l’appunto domande e non invece contro relazioni.

Mi propongo da un lato di programmare conviviali impreziosite da relazioni molto varie e che “siano di ispirazione” nel senso indicato dal motto del Presidente Internazionale, e dall’altro di coinvolgere il maggior numero di soci nelle varie attività del Club.

Ritengo altresì che realizzare qualche interclub possa risultare positivo sia per favorire la conoscenza tra rotariani di club diversi e sia anche per gratificare i relatori che potranno essere ascoltati da un pubblico più numeroso.

Ogni nostro service dovrà essere coinvolgente e comunque condiviso e partecipato.
Nel corso della mia attività istituzionale mi sono reso conto di quanto sia utile e opportuno che le associazioni qualificate presenti sul territorio forniscano idee ed indicazioni alle pubbliche amministrazioni e siano loro di stimolo e di supporto; per questo ritengo di doversi ricercare dialogo e spazi di collaborazione con le Istituzioni anche proponendo progetti concreti di civic work che, come sostenuto dal Past Governor Giuseppe Arnuffo, vadano ad incidere profondamente nella società in cui viviamo per contribuire a renderla migliore. Infatti l’attenzione alla comunità a noi
più prossima è opportuna e doverosa.

Certo tutto ciò nel quadro della missione del Rotary, dei suoi progetti di solidarietà e di quelli universali come la eradicazione della polio. Ne approfitto per ricordare che l’impegno del Rotary ha conseguito il risultato che dai 350.000 bambini che avevano contratto la polio nel 1988 si è passati a 7 casi nel 2018. E’ un grandissimo risultato ma
bisogna attivarsi ulteriormente per dare la spallata finale a questa terribile malattia.

Ritengo che i progetti per avere un impatto importante e reale non necessitino di essere particolarmente costosi. Un esempio che mi ha colpito è quello di una jeep che il Rotary ha donato ad Haiti. Con circa 60.000 dollari è stata fornita una Jeep Rosa ad un gruppo di ostetriche che la utilizzano per portare l’assistenza prenatale a madri che
altrimenti non riceverebbero nessun tipo di aiuto. Si è così concretamente contribuito ad abbassare in quella zona il tasso di mortalità.

Il Rotary Club Genova Ovest agisce in questo spirito e con le nostre forze stiamo portando avanti il progetto Turalei per il quale ringrazio Stefano Termanini. Il progetto ha entusiasmato il nostro Governatore Michele Gancia perché è reale, già in essere, concreto, pluriennale: infatti il progetto Turalei è il nostro Service più importante e vi vede impegnato il nostro Club da alcuni anni.

Sinteticamente vi ricordo e riassumo di cosa si tratta: Turalei è il nome di un luogo tra i più poveri della Terra ubicato in Sud Sudan ove si muore per tantissimi motivi e primi fra questi per le pessime condizioni igieniche, per l’acqua non pura, per la mancanza di educazione all’igiene e alla profilassi. Ovviamente i primi e i più colpiti sono i
bambini neonati e le loro madri.

Il nostro Club si vuole occupare proprio delle madri e dei bambini ed in particolare di parti sicuri e di formazione per il personale ostetrico locale.

Il progetto viene attuato in collaborazione con una ong italiana, il CCM di Torino perché ha una conoscenza puntuale dei bisogni locali ed ha una competenza riconosciuta nel relazionarsi con le Autorità locali.
Naturalmente parteciperemo anche ad altri progetti di Services in collaborazione con gli altri Club Genovesi e continueremo con la magnifica esperienza di “Maturità e poi” in cui alcuni nostri soci dedicano idee, tempo ed entusiasmo riportando ogni anno grandi risultati.

Voglio rammentare che il motto scelto dal Presidente Internazionale Barry Rassin è “siate di ispirazione”: è un motto efficace e sintetico e può essere declinato in molti significati e molto ampi a partire da quello di essere di ispirazione per realizzare cambiamenti positivi e duraturi.

Personalmente lo trovo stimolante e lo interpreto come ruolo guida che il Rotary deve accollarsi nella crescita sociale e in quella del mondo del lavoro. Essere guida ma anche esempio anzitutto morale e poi professionale.
Come precisato dal Governatore Gancia nella recente relazione sulla Rotary Foundation tenuta al nostro Club, il Rotary non fa beneficenza, il Rotary aiuta a migliorare il mondo.

Certo l’impegno che ci deve vedere tutti coinvolti è quello di ricercare nuovi soci di qualità al fine di incrementare l’effettivo o comunque di mantenerlo quantomeno costante, il che è essenziale per l’equilibrio dei costi da un lato e per la vitalità del club dall’altro.

Personalmente non sono convinto della via intrapresa a livello internazionale dell’espansione del Rotary attraverso un frenetico moltiplicarsi di club, per così dire a prescindere, perchè credo fermamente che le qualità di un rotariano debbano andare ben oltre l’avere un buon carattere: bisogna puntare sulla professionalità e sull’etica inserite in un quadro di disponibilità a partecipare sia alla vita del club che ai progetti di services. Certo dobbiamo avere la consapevolezza che il Rotary è una spaccato della società e che se cambia la società non può non cambiare il Rotary, ma ho la convinzione che il Rotary nella sua declinazione orientale, e cioè nell’espandersi con la modalità di club che ricalcano i clan familiari, non rappresenti un futuro condivisibile dai rotariani europei e da quelli italiani in particolare.
L’aiutare i giovani a realizzare le proprie esperienze lavorative deve essere un impegno del nostro club e di tutti noi singolarmente. In questo quadro l’impegno verso i rotaractiani deve essere prioritario: coinvolgere i rotaractiani e farli crescere nella leardeship è essenziale per il futuro non solo del Rotary ma della società tutta.
Questo convincimento mi deriva anche dall’esperienza personale: negli ormai lontani anni dell’Università ho ricoperto il ruolo di Presidente del Rotaract del nostro Club e ciò mi è servito molto nella mia crescita personale.
Il Rotaract è linfa preziosa per il Rotary e dobbiamo dedicargli una grande attenzione; ritengo pertanto apprezzabile e lungimirante la recente decisione assunta dai Presidenti Genovesi 2018/2019 e dagli Assistenti del Governatore di far partecipare ai nostri incontri periodici anche i Presidenti dei Rotaract Genovesi.

Per quello che riguarda il nostro Rotaract ritengo sia doveroso confermare il nostro impegno per sovvenzionare un Ryla che per chi non lo sapesse è un qualificato seminario rivolto a giovani, rotaractiani e non, che stanno per affacciarsi o si sono affacciati da poco al mondo del lavoro ai quali viene offerta una opportunità di
apprendimento rivolta anche alla ricerca dell’eccellenza personale.

Mercoledì 3 ottobre avremo il piacere della visita del Governatore che verrà ad incontrare questo nostro Club così importante nel distretto sia per la sua storia che per la tradizionale qualità dei suoi soci.

Troverà un Club composto da una ottantina di soci, quindi sopra la media distrettuale che è di 60,4 unità, con soci che per circa un terzo appartengono alla fascia tra i 60 e i 69 anni in linea quindi con l’età media distrettuale che è assestata su 60,9 di età media. Anche la frequentazione delle riunioni ci vede vicini alla media distrettuale con il
nostro 37,8% rispetto alla media del 39,7%.

Il mio augurio ed il mio impegno è che questo dato migliori e che il prossimo anno ci si possa ritrovare sopra alla media distrettuale di partecipazione agli incontri.

Il Direttivo si è già riunito insieme ai Presidenti delle Commissioni ed abbiamo deciso di abolire per quest’anno le tavole rotariane per cui dopo la conviviale del 11 luglio vi sarà la sosta estiva e riprenderemo con la conviviale del 19 settembre.

Le conviviali serali cercheranno di essere articolate con relazioni piacevoli e di largo interesse e, laddove possibile, ci vedranno unire le forze con altri Club per dar vita a serate in interclub.

La vitalità del Club dipende non solo dal Presidente e dal Consiglio ma è conseguente ad una partecipazione vera di tutti i consoci, per cui chiedo l’aiuto di tutti non solo nella ricerca di poter avere un effettivo forte, sia numericamente che qualitativamente, ma anche nel suggerire idee e progetti che siano di ispirazione.

Grazie.
Genova, 4 luglio 2018

Giorgio Guerello