Le nostre origini

In una serata tiepida di aprile, nell’ormai lontano 1958, nel ristorante Centro di Sampierdarena si riuniva un gruppo di rotariani per fondare il Rotary Club di Genova Ovest.

Essi solevano ritrovarsi nel Ponente genovese, dove molti lavoravano o abitavano, per evere una migliore occasione di rafforzare la loro amicizia e divulgare gli ideali rotariani di altruismo e solidarietà.

Non era certamente una riunione di periferia, perché Sampierdarena era stata non solo un Comune “storico” fino alla costituzione della Grande Genova 1926, ma anche una zona turistica, ricca di ville, giardini e parchi, dove soggiornava in vacanza l’aristocrazia genovese.

Né può dirsi che quei rotariani – Soci Fondatori del Club – fossero di serie B, poiché leggendo i bollettini rotariani redatti dall’avv. Luigi Tiscornia, che fu il Caffaro dell’epoca, ritroviamo i nomi di illustri professionisti, di industriali illuminati, di imprenditori notissimi, quali – per citarne solo alcuni – il prof. Giovanni Battista Macaggi, valoroso medico chirurgo, legato agli ideali mazziniani e repubblicani; l’ing. Ruggero De Vito, direttore generale dell’Italsider, uomo affidabile e con tratti molto signorili; l’ing. Pietro Stura, impresario edile; Emilio Carmagnani, industriale petrolchimico, che ebbe grandi intuizioni e sviluppò i depositi costieri della Carmagnani s.p.a., grande lavoratore, sempre allegro e gioviale, appassionato navigatore a bordo del suo yacht «Pucs»; l’ing. Luigi Fedelini, imprenditore del ramo immobiliare; il rag. Agostino Calcagno, noto imprenditore; il comm. Diego Bagnara, che sviluppò nel Ponente la sua attività commerciale; il dott. Mario Remondini, che negli anni successivi divenne Governatore del nostro Distretto e numerosi altri nomi illustri e notissimi nella Città.

Le fotografie dei personaggi e degli eventi pubblicate nella rivista del tempo dal Rotary Club Genova Ovest lasciano un ricordo struggente di un’epoca che purtroppo è scomparsa.

Il nostro Club nacque nella seconda metà degli anni Cinquanta, che segnarono un periodo importante di transizione nel secolo più lungo della storia d’Italia, per le riforme sociali e tecnologiche che vennero attuate.

In quegli anni di boom economico i genovesi si sono ripresi una Genova ricca di centri direzionali: il Porto aveva ripreso a pieno ritmo; le industrie avevano richiamato molti lavoratori dal Sud dell’Italia; l’Università aveva i migliori docenti italiani (Taviani, Lucifredi, Bo, Vassalli) e la politica aveva scelto a Genova prestigiosi ministri.

I Soci di Genova Ovest di oggi – cresciuti progressivamente di numero negli anni di vita del Club – continuano a gestire con spirito di servizio varie iniziative sociali e umanitarie e non solo in Europa, in adesione a ideali di solidarietà e di amicizia insegnati da Paul Harris.

 

Giovanni Battista Gramatica

(Presidente RC Genova Ovest a.r. 2012-13)